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Circolare agosto 2012 ai membri, simpatizzanti, e donatori/donatrici

moneyhouse.ch, LMSI, rilevamento elettronico dei percorsi e obbligo di t'orasporto

moneyhouse.ch: il gestore di questo "servizio dati", la ditta itonex AG a Rotkreuz, si vantava che sul proprio sito fosse rintracciabile ogni persona residente in Svizzera. Particolarmente urtante è che sul sito si trovano degli indirizzi privati di persone che li avevano bloccati. Grazie ad un ordine supercautelare del Tribunale federale amministrativo del 20 luglio 2012, moneyhouse.ch ha dovuto disattivare per il momento la funzione di ricerca persone. Per ulteriori informazioni sui propri dati che rimangono registrati o per chiedere di cancellarli: info@moneyhouse oppure scrivere a itonex ag, Lettenstrasse 7, 6343 Rotkreuz.

Il 16 luglio 2012 è entrata in vigore, senza senza grande eco, una versione inasprita della Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI): ai protettori dello Stato sarà ora permesso dotarsi di un'arma; diventa possibile pronunciare un divieto di attività politica fino a 5 anni nei confronti di persone ed organizzazioni; autorità, servizi e organizzazioni che svolgono funzioni pubbliche (scuole, università ecc.) nonché imprese di trasporto possono essere tenute a fornire informazioni su persone; informatori possono venire ricompensati e dotati di un'identità fittizia. Chi desidera sapere se è schedato/a, può rivolgersi al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). Il SIC può rifiutare l'informazione quando è in gioco l'interesse al segreto dei dati, terrorismo, estremismo violento. Purtroppo il SIC può differire l'informazione anche nei casi in cui non sono trattati dati! Gli interessati ne sono informati entro tre anni dal ricevimento della loro domanda. Persone toccate da un differimento dell'informazione possono rivolgersi all'incaricato federale della protezione dei dati. Egli può raccomandare al SIC di fornire in via eccezionale l'informazione se e nella misura in cui ciò non comporta una messa in pericolo della sicurezza interna ed esterna.

Pazienti trasparenti e clienti dei trasporti pubblici digitalizzati continuano ad essere temi di cui dirittifondamentali.ch si occupa intensamente. Con il rilevamento elettronico dei percorsi e la successiva fatturazione ci promettono di poter viaggiare comodamente e con facilità. Evidente che ciò comporta il rilevamento completo dei dati sui movimenti dei viaggiatori, con potenzialità di abuso importanti. dirittifondamentali.ch si impegna pertanto, analogamento alla discussione sul passaporto biometrico/carta d'identità biometrica, affinché anche in questo ambito venga garantita la libertà di scelta. I clienti dei trasporti pubblici devono avere il diritto di far uso dei mezzi pubblici senza lasciare tracce elettroniche. Il 6 settembre a Berna avrà luogo una serata organizzata dal datenschutz-forum proprio sul progetto easy ride per il rilevamento elettronico dei movimenti dei passeggeri dei trasporti pubblici.

Il settore dei trasporti pubblici è inoltre sotto pressione in seguito al progetto del Consiglio federale di limitare l'obbligo di trasporto ancorato nella legge sul trasporto di viaggiatori, attualmente in fase di consultazione.
dirittifondamentali.ch sta elaborando una presa di posizione approfondita per segnalare i rischi di una tale limitazione. Il fatto che per il momento sia indirizzata "soltanto" ai clienti che si recano a manifestazioni sportive (calcio), non deve trarre in inganno: può essere facilmente estesa ad altri gruppi di persone quali partecipanti a manifestazioni politiche, streetparades, marcie di protesta ecc.).

Anche il rilevamento elettronico dei nostri dati di pazienti - e l'allentamento del segreto medico che ciò comporta - continua ad avanzare. Con il progetto MARS, l'Ufficio federale di statistica pretende dai medici di fornire dati troppo dettagliati: rilevamento completo di ogni trattamento ambulatoriale e comunicazione di tutti i contatti con i pazienti (compresi quelli che pagano di tasca propria), istallazione di un sistema d'informazione che equivarrebbe in pratica ad un "curriculum vitae sanitario", anonimizzazione insufficiente dei dati. La Federazione dei medici svizzeri FMH si è già pronunciata in modo critico e chiede miglioramenti concreti a favore della protezione dei e delle pazienti.

Uno sguardo oltre confine evidenzia che la brama di controllo e sorveglianza si diffonde dappertutto. Dietro l'abbreviazione INDECT si nasconde il progetto UE "intelligent information system supporting observation, searching and detection for security of citizens in urban environment" (sistema intelligente di supporto alla sorveglianza, ricerca e rilevamento per la sicurezza dei cittadini in ambiente urbano), uno dei progetti nel campo dei sistemi di sicurezza intelligenti finanziati dall'Unione Europea nell'ambito del 7. programma di ricerca. È stato avviato nel 2009 per la durata di 5 anni. Una parte caratteristica delle installazioni "test" che si intendono sviluppare nell'ambito di questo progetto di ricerca, è costituita da una vasta sorveglianza dello spazio pubblico. Tramite immagini provenienti dalle videocamere di sorveglianza e da droni (areomobili a pilotaggio remoto) muniti di videocamere, dei computer dovrebbero poter individuare persone che si comportano in modo "anomalo" onde fornire un contributo alla prevenzione della criminalità. A causa del suo carattere di sorveglianza estesa il progetto è stato criticato massicciamente da molte parti. Ulteriori informazioni (tra cui un interessante servizio della televisione tedesca) si trova sul sito www.stopp-indect.info.

A chi non dovessero bastare questi scenari, si raccomanda la lettura del libro "Limit" di Frank Schätzing. Anche se in molte parti sembra piuttosto una visione utopica, il libro, per quanto riguarda la tecnologia di controllo e cibernetica, fornisce una prospettiva realistica di ciò che potrebbe ancora essere possibile.

   

Schedati e rischedati

(Radiotelevisione svizzera RSI)

Nell’ottobre del 1988, l’allora Consigliera federale Elisabeth Kopp commette un’infrazione fatale: con una telefonata, partita da Palazzo federale, avverte il marito Hans W. Kopp di uscire dal consiglio d’amministrazione della Shakarchi Trading SPA. Ha così avvio uno dei capitoli più bui della storia elvetica che porta alla luce l’esistenza di oltre 900'000 schede allestite dalla polizia politica che spiava, senza alcun mandato, onesti cittadini. Ma chi pensa che quello delle schedature sia un capitolo di storia chiuso, si sbaglia. Infatti, con l’attacco alle torri gemelle e l’allarme antiterrorismo, il numero dei neo-schedati in Svizzera negli ultimi anni è vorticosamente aumentato e ha già raggiunto ufficialmente 118'000 nuove registrazioni. Tra gli schedati di oggi spiccano: immigrati, attivisti no-global, politici e addirittura giornalisti. I protagonisti dello scandalo di allora e di oggi raccontano le loro storie in questo servizio di Falò.

   

Info:

Purtroppo, in questo momento non estistono delle pagine in italiano. Vi preghiamo di rivolgersi alla versione tedesca.

(E molto gradito ogni contributo per la traduzione in italiano! - info@dirittifondamentali.ch

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zuletzt aktualisiert: 5. Juli 2012